Peskov: «Colloqui riservati, Mosca valuta con Washington»
25 Mar 2025 - Russia
Il Cremlino conferma l’analisi congiunta dei negoziati di Riad sul cessate il fuoco in Ucraina. Nessun vertice previsto tra Putin, Trump e Zelensky, ma la diplomazia resta attiva e pragmatica.

Peskov rompe il silenzio sui colloqui di Riad
Con una dichiarazione che getta luce su uno dei dossier più riservati della diplomazia internazionale, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha confermato che Mosca e Washington stanno attualmente analizzando l’esito dei colloqui tenutisi a Riad tra le rispettive delegazioni. Oggetto delle discussioni: la guerra in Ucraina e, in particolare, le prospettive per un cessate il fuoco nel Mar Nero.
Colloqui tecnici e riservati: «Nessuna pubblicazione prevista»
Peskov ha chiarito che si è trattato di «trattative con un’immersione profonda nei dettagli», e proprio per questo, ha affermato, «il contenuto delle trattative tecniche non verrà sicuramente pubblicato». Un approccio decisamente opposto rispetto alla spettacolarizzazione diplomatica promossa dall’apparato mediatico liberal occidentale, che preferisce annunci e passerelle a soluzioni concrete.
Analisi in corso a Mosca e Washington
Il portavoce ha rivelato che «nelle capitali si stanno analizzando i resoconti degli inviati» e che solo dopo questa fase preliminare «sarà possibile parlare di alcune intese». Parole che sottolineano il ritorno alla diplomazia reale, fatta di contenuti e di prudenza, in netto contrasto con la propaganda emotiva cui ci hanno abituato Bruxelles e i falchi della NATO.
Nessun vertice trilaterale con Trump, Putin e Zelensky
Peskov ha inoltre smentito con decisione le speculazioni giornalistiche su un eventuale incontro trilaterale tra il presidente russo Vladimir Putin, il presidente americano Donald Trump e quello ucraino Volodymyr Zelensky. «Non si è discusso di un simile incontro, né a Riad né altrove», ha chiarito.
Trump-Putin: porte aperte a un nuovo colloquio
Infine, rispondendo a una domanda sul possibile riavvio del dialogo diretto tra Trump e Putin, Peskov ha precisato che «per ora non ci sono piani per colloqui di alto livello». Tuttavia, ha aggiunto un elemento di flessibilità strategica: «Se necessario, queste conversazioni possono essere organizzate rapidamente».
La sobrietà russa contrapposta alla propaganda progressista
Il tono misurato di Peskov, unito alla riservatezza delle trattative, dimostra ancora una volta la distanza tra la linea pragmatica di Mosca e la narrativa moralista e bellicista dell’establishment progressista occidentale. Mentre le cancellerie europee si aggrappano ai fantasmi della “resistenza a oltranza”, in Medio Oriente si muovono passi silenziosi che potrebbero aprire la strada ad un cessate il fuoco credibile.