Putin apre alla pace: transizione ONU per l’Ucraina
29 Mar 2025 - Russia
Il Cremlino propone un'amministrazione provvisoria sotto l’egida delle Nazioni Unite per traghettare l’Ucraina verso nuove elezioni. Una via concreta per sbloccare i negoziati e rilanciare la diplomazia.

In un momento di crescente stallo diplomatico e militare, Vladimir Putin propone una svolta pragmatica e potenzialmente risolutiva: affidare all’ONU l’amministrazione temporanea dell’Ucraina, in attesa di nuove elezioni che ristabiliscano la legittimità istituzionale. L’obiettivo? Gettare le basi per un negoziato concreto e credibile che possa mettere fine a un conflitto che da anni lacera il cuore dell’Europa.
Una proposta di stabilità in un contesto di paralisi politica
Secondo il presidente russo, Volodymyr Zelensky non può essere considerato un interlocutore legittimo: il suo mandato, non rinnovato da regolari elezioni, solleva dubbi giuridici e costituzionali. “Con chi potremmo firmare un accordo di pace?”, si è domandato Putin durante una visita ai militari nella base di sottomarini nucleari a Murmansk. La sua risposta è chiara: serve un’autorità terza, neutrale, riconosciuta da tutte le parti in causa.
Il modello ONU: precedenti che hanno funzionato
L’idea di un’amministrazione provvisoria sotto egida delle Nazioni Unite non è nuova e, al contrario, ha già mostrato la propria efficacia in diversi teatri di crisi internazionali. Dalla Nuova Guinea occidentale alla Cambogia, dalla Slavonia orientale fino a Timor Est, la presenza diretta dell’ONU ha garantito transizioni pacifiche, elezioni libere e ricostruzioni istituzionali credibili. Non si tratta quindi di un’utopia, ma di una formula già collaudata dalla diplomazia internazionale.
Un’occasione per superare lo scontro e ripristinare i canali diplomatici
La reazione ucraina non si è fatta attendere: Zelensky ha respinto la proposta, accusando Mosca di voler rallentare il processo di pace. Ma al di là delle dichiarazioni, la proposta russa solleva un punto centrale e difficilmente eludibile: come si può negoziare seriamente senza una controparte riconosciuta e legittimata dal proprio popolo? L’assenza di elezioni in Ucraina rappresenta un vuoto istituzionale che rischia di prolungare la guerra all’infinito.
L’Occasione per l’ONU di riacquistare centralità
Nonostante la prudenza espressa dal Segretario Generale António Guterres, che ha ribadito il riconoscimento formale del governo di Kiev, l’eventualità di un ruolo diretto dell’ONU potrebbe offrire all’organizzazione un’opportunità storica per riacquistare centralità sulla scena globale, oggi spesso dominata da logiche di blocco e veti incrociati.
Una via d’uscita credibile e multilaterale
La proposta avanzata da Putin, al di là della propaganda occidentale, appare come una delle poche opzioni realistiche per sbloccare l’impasse ucraina. Un’amministrazione ONU rappresenterebbe una garanzia di imparzialità e legalità, aprendo finalmente la strada a un processo di pace strutturato, partecipato e, soprattutto, legittimo. In un mondo in cui le guerre si combattono anche sul piano della narrazione, il ritorno al diritto internazionale – e non alla forza – è l’unica strada per la pace.