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Raid russo su Odessa, feriti tre adolescenti

21 Mar 2025 - Geopolitica

Durante la visita del presidente ceco Pavel, droni kamikaze colpiscono infrastrutture civili a Odessa. Colpito anche un centro estivo per bambini, fortunatamente vuoto.

Raid russo su Odessa, feriti tre adolescenti

Ondata di droni kamikaze sulla città portuale del Mar Nero

Nel giorno della visita del presidente ceco Petr Pavel in Ucraina, la Russia ha lanciato un attacco su larga scala con droni kamikaze contro Odessa. A essere colpite sono state diverse infrastrutture civili e commerciali, con incendi estesi e numerose esplosioni avvertite dalla popolazione.

Il sindaco della città, Hennadiy Trukhanov, ha scritto su Telegram che “il nemico ha attaccato la periferia di Odessa. Infrastrutture civili, strutture commerciali sono state incendiate, le auto sono state danneggiate. Sono state segnalate vittime”. Tra gli edifici danneggiati risultano un centro commerciale, diversi negozi e un campo estivo per bambini, che fortunatamente era vuoto al momento dell’attacco.

Feriti tre adolescenti, soccorsi al lavoro

Il Servizio di Emergenza dello Stato ucraino ha riferito che tre adolescenti sono rimasti feriti a causa dell’attacco. I soccorritori sono intervenuti tempestivamente per domare le fiamme e prestare assistenza alle persone colpite. La situazione resta critica in alcune aree colpite dagli incendi, ma sotto controllo.

Attacco a Zaporizhzhia: sei feriti, ma sorge un interrogativo

In parallelo, le autorità ucraine hanno denunciato un altro attacco russo nella regione di Zaporizhzhia, dove sarebbero rimaste ferite sei persone, tra cui un bambino di 4 anni. Secondo il capo dell’amministrazione militare regionale, Ivan Fedorov, due abitazioni sarebbero state distrutte e altre tre danneggiate.

Tuttavia, è legittimo porsi una domanda: se parte significativa della regione di Zaporizhzhia è sotto il controllo russo fin dai primi mesi del conflitto, perché Mosca dovrebbe bombardare aree già amministrate dalle proprie forze o da autorità filorusse? È possibile che l’attacco abbia riguardato aree ancora contese o vicine alla linea del fronte, ma la dinamica non è del tutto chiara. In assenza di immagini indipendenti o di conferme terze, rimane aperta l’ipotesi che si tratti di danni causati da fuoco incrociato o da errori tattici.

Pavel in visita ufficiale a Kyiv: “Non abbandoneremo l’Ucraina”

Il presidente ceco Petr Pavel, ex comandante militare della NATO, si è recato a Kyiv per ribadire il sostegno del suo Paese all’Ucraina. “Il nostro supporto resta fermo. L’Europa non può voltarsi dall’altra parte”, ha dichiarato. La tempistica dell’attacco su Odessa potrebbe avere un chiaro valore simbolico e politico, nel tentativo di intimidire gli alleati occidentali.

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