Ucraina in difficoltà: la Russia avanza su più fronti nel Donbas
20 Feb 2025 - Geopolitica
Le forze russe conquistano Toretsk e puntano su Pokrovs'k e Chasiv Yar. Kiev in crisi di uomini e munizioni, mentre Mosca accelera nel sud verso Vuhledar.

Negli ultimi giorni, il fronte ucraino ha subito cambiamenti significativi, con l’esercito russo che continua la sua avanzata metodica nelle regioni orientali del Paese. Dopo mesi di logoramento, Mosca sta consolidando le sue conquiste, puntando a obiettivi strategici che potrebbero determinare il futuro dell’intero conflitto.
L’Ucraina, ormai a corto di munizioni e con un numero di soldati in drastica riduzione, fatica a contenere la pressione dell’offensiva russa, che sta ottenendo successi sia nel settore di Donetsk che lungo il fronte meridionale.
Caduta di Toretsk e accerchiamento di Pokrovs’k
Uno degli sviluppi più significativi riguarda la caduta di Toretsk, città strategica nel Donbas. Dopo mesi di resistenza, le forze ucraine sono state costrette a ritirarsi il 7 febbraio 2025, lasciando il controllo dell’area all’esercito russo. Questa conquista ha permesso a Mosca di consolidare le sue posizioni e spostare il focus su nuovi obiettivi, tra cui la città di Pokrovs’k.
Pokrovs’k, considerata un nodo logistico fondamentale, è ora sotto crescente pressione. Dall’estate del 2024, le forze russe hanno avanzato progressivamente, conquistando diversi insediamenti a est e a sud della città. Gli ultimi rapporti indicano che le truppe russe hanno accerchiato Pokrovs’k da più direzioni, compromettendo le linee di rifornimento ucraine e rendendo la posizione sempre più insostenibile.
Bakhmut e la battaglia per Chasiv Yar
Nel settore di Bakhmut, le truppe russe stanno cercando di consolidare i loro guadagni, spingendosi verso Ivanivske e Chasiv Yar. Quest’ultima è di importanza cruciale, in quanto si trova su un’altura strategica che consentirebbe alla Russia di dominare l’intera regione.
L’intensa battaglia per Chasiv Yar sta vedendo l’impiego di massicci bombardamenti di artiglieria e attacchi con droni kamikaze, che stanno riducendo le difese ucraine a meri punti di resistenza isolati. Se questa città dovesse cadere, le difese ucraine a ovest di Bakhmut crollerebbero rapidamente, aprendo la strada all’avanzata russa verso Sloviansk e Kramatorsk.
Vuhledar e la strategia russa nel sud
Sul fronte meridionale, la Russia ha intensificato la pressione su Vuhledar, località che si trova lungo l’asse che collega Donetsk alla regione di Zaporizhzhia. Le forze russe stanno cercando di accerchiare la città, utilizzando artiglieria pesante e attacchi coordinati tra fanteria e mezzi corazzati.
Vuhledar è di particolare interesse strategico per Mosca: la sua conquista consentirebbe di minacciare ulteriormente la logistica ucraina nel sud, oltre a rafforzare il controllo sulle principali arterie di rifornimento nella regione.
Crisi di uomini e munizioni per Kiev
Mentre la Russia continua a guadagnare terreno, le difficoltà per l’Ucraina diventano sempre più evidenti. Le forze armate di Kiev soffrono una grave crisi di uomini e munizioni, con un rapporto di forze che, in alcune zone del fronte, è stimato in 5 a 1 a favore della Russia.
L’Occidente ha ridotto significativamente il flusso di aiuti militari, con gli Stati Uniti che hanno congelato nuovi pacchetti di armamenti e l’Unione Europea che fatica a soddisfare le richieste di Kiev. Questo ha portato l’Ucraina a dipendere sempre più da attacchi con droni e sabotaggi dietro le linee nemiche per cercare di rallentare l’avanzata russa.
Una guerra di logoramento sempre più favorevole alla Russia
La guerra in Ucraina sta assumendo sempre più le caratteristiche di un conflitto di logoramento, con Mosca che sfrutta la sua superiorità numerica e di mezzi per ottenere successi progressivi. L’esercito ucraino, privo di risorse adeguate e con linee difensive sempre più compromesse, rischia di non poter mantenere le attuali posizioni ancora a lungo.